Il cielo buio d’aprile – Poesie inedite di Federica Galetto

viadellebelledonne

anke-merzbach-090 Anke Merzbach

Quando si scrive in una lingua che non è la propria lingua madre si verificano curiosi mutamenti nella scrittura. Queste poesie, scritte in lingua inglese e poi da me tradotte in italiano, ne sono la prova. Inspiegabilmente, le percezioni assumono contorni altri e nelle parole si accendono nuovi percorsi di ricerca semantica e sintattica.  La grammatica della lingua di partenza (inglese) spinge obbligatoriamente a giocare con fonologia e morfologia aggiungendo sempre nuovi squarci di significato ed espressione ai testi. Non credo avrei mai potuto scrivere questi stessi testi se fossi partita dalla lingua italiana. Mi sorprende sempre il risultato, ed è come se dentro me convivessero due diverse voci che si comprendono, si ascoltano, si completano. Dell’altra me amo l’asciuttezza, la risoluta affermazione di complessi stati d’animo riassunti in due sole parole, il disincanto e la sfumatura di una nota narrativa permanente. Insomma, se dovessi “leggermi” con…

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