Del freddo e delle ombre

johnsingersargent

                               art@John Singer Sargent

…le maniglie delle porte conservavano il tremito di una mano, l’emozione dell’attimo in cui essa aveva esitato a completare il suo gesto. Ogni dimora in cui le passioni abbiano investito con violenza gli uomini si riempie di questa sostanza caliginosa.

(Sándor Márai, Le Braci)

Meramente, al termine di quel giorno disarticolavo i passi lungo il corridoio. All’estremità più inaccessibile di quel lungo collo semibuio, le ballerine di Degas non smettevano di sussurrare e dalla porta a vetri del soggiorno le formelle colorate dei vetri a cattedrale grugnivano insonni come me, che masticavo passi senza meta. La casa di notte era abitata dal freddo e dalle ombre; in ogni casa si avverte il singhiozzo gelido notturno, così esposto ai sensi da apparire come un corpo. Un corpo in attesa di vesti e scialli di lana sulle spalle. Se fosse stato un vento a passare di là, avrebbe fatto volar via il mio cappello, o intricato i miei capelli tanto da farne nidi d’inverno. Non sapevo se avrei raggiunto mai la cucina di quel passo, nè se il timore che si impossessava di me sarebbe svanito davanti ad una tazza di the. La vita mi sembrava tale e quale  a quel corridoio, e quel corpo svestito era il mio, così privo di riparo e inerme, di fronte ad ogni cosa e persona si palesasse.

Entrando nella stanza le pareti si strinsero nella penombra. Ma non era solo il buio, la polvere, le cose cristallizzate in un velo di sostanza caliginosa a restringermi la gola. Scrivania, sedia, finestra sbarrata, soprammobili insidiosi nella loro immobile morte, quadri, fotografie di persone senza riposo. Fui costretta a fuggire, di corsa. Correndo imboccai le scale che portavano al piano di sopra; sul pianerottolo una pianta. Infilai le dita della mano destra nella terra del vaso per scaricare tutto il terrore che avevo dentro. Quella pianta morì poco tempo dopo. Si, morì. Seppi più tardi che in quella stanza s’erano consumati due fatti violenti:un’impiccagione e un omicidio. Mi era successo ancora, l’avevo sentito distintamente. 

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