ASPETTO IL NUOVO CANTO DI UCCELLO

Massimo Botturi

massimobotturi

Aspetto il nuovo canto di uccello
a prima ora
ancora da venire la luce di creazione.
Aspetto la visione dei morti, il buon consiglio
l’odore marcio e fiacco dei porti
il pellicano, la scimmia sopra il tetto
le mie rivelazioni.
Le semplici e scartate parole in una stanza
le mani magre sopra la schiena
e la fessura, quel dire in punta piedi

– tu non lo puoi capire
che cosa dentro me vive insieme
al corpo tuo più agile e ferro,
alle nidiate, che cresci dentro gli occhi
e nel cuore.

Aspetto, e placo
le mille solitudini fa ora sono una
in pace con me stesso mi taglio con la lama
dei piedi che mi poggi alla vita.
Il fiato breve
le belle ricreazioni finite, i tuoi rumori
che tanto mi ricordano gli archi
ed i portoni, di quella cattedrale maestosa
ed era casa.

View original post

1 commento su “ASPETTO IL NUOVO CANTO DI UCCELLO”

I commenti sono chiusi.