Articoli dell’Altrove

notes

JOYCE E NAZIM, IL CORAGGIO DELLA PAROLA

– Traducendo Hikmet, non sentivo affatto il bisogno di mettermi a studiare la lingua turca, la letteratura turca, la storia turca e quella ottomana e arabo-persiana, e di sedermi a tavolino, tra una grammatica e un dizionario, a fare opera di filologia. Sarebbe stato un passo indietro sul complesso colloquio che mi consentiva di partecipare al meccanismo di una costruzione poetica, all’intrecciarsi dei motivi concreti: perché quella parola, perché quella immagine, perché quel concetto, perché quell’atteggiamento mentale o emotivo. La traduzione mi costava così poco sforzo, che ne fui preoccupata, e mi sottoposi all’esame di filologi e di persone di cultura che conoscevano egualmente bene il turco e l’italiano. Mi rassicurarono sulla fedeltà del mio testo, e andai avanti tranquillamente, nonostante le osservazioni che mi venivano da ogni parte. “Traduci Hikmet? Allora conosci il turco”. “Non so una parola di turco”. “Ma allora come puoi pensare di tradurre…” ecc. ecc.-

Questo, raccontato dalla sua stessa voce, è solo un volto di Joyce Lussu e del suo coraggio, mentre racconta la sua determinata volontà,  sfida e slancio, curiosità, infinita pazienza nel decifrare versi a lei sconosciuti perché scritti in una lingua affascinante ma misteriosa.

Leggi l’articolo: http://wordsocialforum.com/2013/10/28/joyce-e-nazim-il-coraggio-della-parola/

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UN INCANTEVOLE APRILE

“Non avete mai visto le cose come una specie di flash prima che accadano?”. Così, esordisceLotty Wilkins [(“Wil)-Kins”, somiglia alla minuscola coda  di un carlino arrotolata in punta)] nel rivolgersi  a Rose, donna dal volto di Madonna delusa. E scende la pioggia dietro i vetri del Nightingale Woman’s Club, oltre le visioni dei finestrini d’un mezzo pubblico, sulle strade invase di traffico e nebbia. Cappelli calcati sulla fronte, lunghi cappotti di lana scura, una fitta fra costole e cuore, cene con il contrappunto del permesso per “diventare”e l’omologazione (“Certe volte penso che conservi una copia di tutto ciò che dice” – Lotty Wilkins riferendosi al marito, con scoramento).

Leggi l’articolo: http://wordsocialforum.com/2013/07/08/un-incantevole-aprile/

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TRINE SØNDERGAARD

Trine Søndergaard nasce nel 1972 ed è una fotografa/artista visiva danese. Vive e lavora a Copenaghen. Nel 1996 si diploma alla Fatamorgana, la Scuola Danese di Arte fotografica. Il suo lavoro si contraddistingue per precisione e sensibilità, qualità che coesistono con un rigoroso interrogarsi sul mezzo fotografico, i suoi limiti e ciò che costituisce un’immagine. Colmi di significati e parca emozione, i suoi lavori sono altamente acclamati per l’ intensità visuale della nostra percezione della realtà. Nel 2000 ha ricevuto il Premio Albert Renger Patzsch e da allora ha poi ancora ricevuto numerose sovvenzioni, borse di studio e riconoscimenti che comprendono anche una borsa di studio-lavoro per tre anni offertale da The Danish Arts Foundation. 

Leggi l’articolo: http://wordsocialforum.com/2013/06/12/trine-sondergaard/

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L’UOMO CHE FOTOGRAFAVA I FIOCCHI DI NEVE

Si chiamava Wilson Bentley, ed è diventato famoso non solo come fotografo ma soprattutto come fotografo di genere molto particolare. In un’epoca in cui anche in America le macchine fotografiche erano costosissime e oggetti considerati “strani” dai più, Bentley un giorno chiese espressamente ai suoi genitori di ricevere in regalo una fotocamera; era il 1883 e lui appena diciassettenne.

Leggi l’articolo: http://wordsocialforum.com/2013/04/01/luomo-che-fotografava-i-fiocchi-di-neve/

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LIVIA SIGNORINI

Livia Signorini vive e lavora tra Roma e Milano. Collagista di livello, specialità a cui si dedica da molti anni, ha esposto in diverse gallerie nazionali e internazionali.  Nel 2012  ha illustrato per Tara books la ristampa del libro di Charles Dickens “Pictures from Italy”. Questo importante lavoro artistico le ha dato modo di esercitare al meglio la sua capacità di “narratrice per immagini”, qualità che la contraddistingue, così come il paziente e certosino amore di ricerca per immagini insolite e antiche. Ho acciuffato per un soffio Livia Signorini, in procinto di partire per Parigi; lei, scusandosi per la brevità delle risposte perché molto di fretta, ha comunque accettato gentilmente di rispondere alle domande della mia intervista.

Leggi  l’articolo: http://wordsocialforum.com/2013/03/25/livia-signorini/

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FUORI MENÙ 4: PIOGGIA, VENTO, SANGUE NELLE VENE

Delle cose sentite, abbandonate e poi ripescate credo si sia parlato abbastanza; ma qui, in questo testo di         grande movimento dei nostri Tempi forse possiamo guardare fino in fondo senza temere di essere imbrogliati.  Come l’eco di una coscienza che sta svegliandosi, un viaggio. I sapori sono forti, piccanti, per un’esperienza nuova, di nuovo inizio e vigore, abbinati ad una delicatezza ricercata che impone ascolto e riguardo. 

Leggi l’articolo: http://wordsocialforum.com/2013/03/06/fuori-menu-4-pioggia-vento-sangue-nelle-vene/

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ULYANA TURCHENKO: IL SEGNO RITROVATO

Ulyana Turchenko, classe 1980, è una giovane artista      ucraina. Illustratrice, graphic designer, ci racconta il mondo attraverso il segno nero e sfumato dei suoi disegni un po’ fantasy, un po’ escheriani nel tratto preciso e senza sbavature degli scorci urbani. Le sue litografie ci portano in un universo grottesco popolato da bambini, animali, paesaggi tratteggiati con un segno consapevole e maturo.  Le sue ambientazioni, i suoi personaggi, immersi in un’atmosfera misteriosa e dai toni dark, ci rimandano al popolo di troll, gnomi e folletti di Brian Freud e Allan Lee, sebbene con tocchi personalissimi e di distinzione grafica che rendono il lavoro di Ulyana unico.

Leggi l’articolo: http://wordsocialforum.com/2013/01/14/ulyana-turchenko/

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LA MIGLIORE OFFERTA DI GIUSEPPE TORNATORE – RECENSIONE

Virgil Oldman. Si potrebbe partire dal nome e cognome del protagonista, interpretato da quell’eccelso attore che è Geoffrey Rush, dell’ultimo film del prodigio nostrano Giuseppe Tornatore“La migliore offerta”. Lui, Virgil, sessantenne con un aplomb senza pari, classe da vendere, consumatore misantropo ideale  di «Crema bisbetica e mandorle acide» in un pluristellato restaurant, una predisposizione maniacale all’igiene e alla fine ricerca della Bellezza, è un ricco antiquario e battitore d’aste professionista che vive solo, circondato dall’Arte e dalla sua passione per essa. Nel vibrare del suo nome, pronunciandolo, mi torna alla mente qualcosa che ha a che fare con Oscar Wilde, se non altro per la sua netta propensione al Dandysmo che lo conduce a vivere senza amore, pago del lusso e della solitaria “gioia del collezionista” da cui egli pare non voglia e non riesca a liberarsi per guardare altrove, verso un orizzonte femminile che potrebbe certo ancora interessarlo. La sua vita, completamente assorbita dal lavoro e dalla Bellezza “indotta” che l’Arte può procurare, viene un giorno sconvolta dalla richiesta non insolita di Claire, una giovane donna che vuole  una valutazione degli oggetti preziosi che arredano la sua villa e di cui vuole liberarsi.

Leggi l’articolo: http://wordsocialforum.com/2013/01/09/la-migliore-offerta-di-giuseppe-tornatore-recensione/

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ELISE MARIANNE STEWART: LA SACERDOTESSA DELLA PAROLA

Elise Marianne Stewart compone versi minimali, semplici, senza pretese di forma o di particolare sintassi. Il suo unico vezzo direi, è usare alcuni verbi in forma arcaica che donano ai suoi testi una interessante risonanza nella sua lingua d’origine e che inquadrano le sue parole in una forma geometrica dai lati uguali e precisi. Apparentemente le sue poesie si stendono piane e senza picchi emozionali, stese come lenzuola bianche su uno scenario romantico-metafisico privo di orpelli scenografici.

Leggi l’articolo: http://wordsocialforum.com/2012/12/08/elise-marianne-stewart-la-sacerdotessa-della-parola/

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WALTER SICKERT: A CONVERSATION, UN INEDITO DI VIRGINIA WOOLF

Il presente saggio di Virginia Woolf, pubblicato e tradotto per la prima volta in Italia, ci propone una delle maggiori scrittrici sperimentali del Novecento nella versione insolita di critico e saggista. La pittura e la musica diventano in Walter Sickert: A Conversation, spartito, quadro e racconto a parole. Walter Richard Sickert (1860-1942), pittore inglese tra i più apprezzati e discussi del periodo, fu una figura enigmatica e complessa nel panorama artistico. Indagando le ragioni del successo di Sickert e cercando una definizione del suo stile, Virginia Woolf estrapola i personaggi dai quadri, per leggerne, sulla pelle, una narrazione del vissuto, mentre intere città e paesaggi diventano luoghi animati o maschere della società. In copertina “Imaginary Portrait of Virginia Woolf” di Lawrence Ferlinghetti.

Leggi l’articolo: http://wordsocialforum.com/2012/11/10/walter-sickert-a-conversation-un-inedito-di-virginia-woolf/

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IL GINGER BREAD DI BEATRIX POTTER

Il 27 settembre è stato battuto all’asta il libro ritrovato     di ricette della famosa disegnatrice per l’infanzia Beatrix Potter. Ho creduto di scrivere qui di una sua ricetta, il Ginger Bread (Pane allo zenzero). Lo zenzero è una radice, o meglio un rizoma, di una pianta (Zingiber officinale) che cresce nelle zone tropicali e subtropicali, utilizzato per il suo sapore leggermente piccante e che ricorda un po’ quello del limone. Il pan di zenzero è un impasto per pane/biscotti a base di zenzero, cannella, chiodi di garofano, noce moscata, tipico di Inghilterra, Stati Uniti e Nord Europa, preparato particolarmente nel periodo natalizio.

Leggi l’articolo: http://wordsocialforum.com/2012/11/05/il-ginger-bread-di-beatrix-potter/

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SUSANITA

Valentina Fontanella, in arte Susanita, è una fotografa con  la vocazione del clown, come lei stessa ama definirsi. Surreale, onirica, giocosa, fotografa il mondo con  occhio “felliniano” e il sorriso mite e disincantato di Giulietta Masina in “La strada”.  In un condensato di fumetto tragicomico, romantico e un po’ retrò, Susanita spezza il reale con lampi di colore e sorprese metafisiche beandosi di quell’indefinito confine che il suo obiettivo traccia, sorridendo.

Leggi l’articolo: http://wordsocialforum.com/2012/10/14/susanita/

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BILLY & HELLS

Lavorano insieme da più di vent’anni e hanno uno spiccato senso del colore applicato alla forma. Neo-Eclettici, Post-Raffaelliti, Contemporary-Ramage, i loro scatti parlano lingue differenti, raccontano l’Oriente come l’Occidente in un taglio fotografico a “portrait”

Leggi l’articolo: http://wordsocialforum.com/2012/09/09/billy-hells/

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KONTEMPORANEAPOIESIS: AINE MACAODHA

Aine MacAodha è scrittrice e fotografa. Originaria di Omagh, situata nella Contea di Tyrone, Irlanda del Nord. Suoi saggi, poesie e fotografie sono stati pubblicati su Luciole Press e Pirene’s Fountain, la sua Poesia su diverse riviste on line come Argotist Online, Arabesque Review, Shamrock Haiku Journal, The Herald, Celtic Myth Podshow, Debris Magazine e recentemente su The Toronto Quarterly, Glasgow Review, Outburst Magazine, The Firstcut e le prime due uscite di http://soylesipoetrymagazine.com/download-issues/. I suoi versi sono stati tradotti in lingua turca. Ha pubblicato due raccolte poetiche: “Where the three Rivers Meet” e ” Guth An Anam (Voice of the soul)”

La Poesia e la Fotografia di Aine attingono a piene mani dalla cultura celtica e dal paesaggio irlandese che circonda l’artista.
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…ma Natale c’è ancora? – Sonia Lambertini, Paolo Breviario, Federica Galetto, Antonella Albano, Antonio Devicienti

Leggi l’articolo: http://cartesensibili.wordpress.com/2013/12/17/ma-natale-ce-ancora-sonia-lambertinipaolo-breviario-federica-galettoantonella-albanoantonio-devicienti/

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Este Macleod e la distorsione della domesticità- Federica Galetto Nightingale

Volendo pensare all’Arte seguendo le mie inclinazioni, mi piacerebbe che fosse “portatile” in modo da  poterne disporre quotidianamente,  con tutti gli attributi necessari quali la carta, il colore, l’involucro (d’arte anch’esso), il tatto della texture e il profumo diffuso dal bagno di colore sul suo supporto. Tutto in una tasca. I libri d’artista potrebbero rispondere perfettamente a questa mia esigenza. Ma anche la rappresentazione di un’Arte della più stretta quotidianità potrebbe sopperire alla “non-portabilità” materiale e logistica dell’opera, destinandola non alla manipolazione bensì al solo guardarla riconoscendomi.

Leggi l’articolo: http://cartesensibili.wordpress.com/2013/11/14/este-macleod-e-la-distorsione-della-domesticita-federica-galetto-nightingale/

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La gioia della neve

Oltre il vetro le aiuole sommerse di bianco luccicore si disegnavano, come drappi poggiati sui petali caduti, le corolle invecchiate, i grumi di terra scura. Rimpiangevo il minuto precedente l’arrivo della neve, quando ancora era limpido il cielo e nessuna nube ostile incombeva sul giorno. Ora le cortine di fiocchi vorticavano veloci e faceva un freddo intriso di vuoto, proprio come quando da bambina camminavo sul bordo del marciapiede che portava alla scuola, nelle mattine d’inverno. Era stato come allora: all’improvviso l’azzurro aveva preso il volo e nubi scure si erano accalcate sulle case e sulle vie; poco dopo la neve era arrivata silenziosa, senza preavviso, muta nel passare, fatta d’eterni attimi la sua discesa.

Leggi l’articolo: http://viadellebelledonne.wordpress.com/2013/12/24/la-gioia-della-neve/

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INEDITI DI NATALIA STEPANOVA

La necessità di cogliere la vera essenza delle cose, il desiderio di vedere con i propri occhi e trattenere lo svolgersi di un gesto e di un’idea, l’imprendibile sensazione di riversare dentro di sé l’attimo che fugge, apre questa breve selezione di poesie di Natalia Stepanova, parte di una raccolta che vedrà la luce per i tipi de La Vita Felice. La Poesia è un afferrare lesto del midollo d’ogni pensiero, un ricordo da stampare nell’infinito per restituirlo intatto all’eternità  “perfetto come quello greco”. Nella brevità Stepanova trova la perfezione dell’assoluto o anela ad essa come messaggio di vera consapevolezza del verso. “Custodire e salvaguardare” rappresentano quasi un diktat etico di fronte all’amore, anch’esso inteso nella sua più debole prospettiva quale la provvisorietà;  “senza cuore e senza sangue”, esso si trasfigura nella forma di involucro dei sogni nobilitando l’imperfezione di un sentimento immenso ma fallibile, per il quale si lotta e per cui incessantemente ci si spende, nonostante.

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LUCETTA E PALOMA, UN RACCONTO
Era lì, davanti a me, con l’aria di chi volesse interrogarmi. Il cielo cambiò colore e in cima alle colline si stese un drappo di nubi spesse del colore dell’acciaio. L’aria frizzante giocava rincorrendo le foglie. L’ufficio postale si trovava in fondo alla strada, seminascosto dalle fronde di un castagno. Accanto, in un edificio basso in mattoni rossi, vi erano la scuola elementare e gli uffici comunali.
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Le onde – un brano tradotto

Ora il sole era tramontato. Cielo e mare erano indistinguibili. Le onde frangendosi allargavano i loro bianchi ventagli sulla riva, inviavano pallide ombre nei recessi delle grotte sonore e poi si ritiravano sospirando sui ciottoli. L’albero scosse i  suoi rami e una pioggia sparsa di foglie cadde  al suolo. Là si depositarono in perfetta compostezza  nel punto preciso dove avrebbero atteso di dissolversi. Nere e grigie erano sfrecciate nel giardino dal recipiente rotto che un tempo aveva trattenuto la luce rossa.

Leggi l’articolo: http://viadellebelledonne.wordpress.com/2013/10/20/le-onde-un-brano-tradotto/

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Ho immaginato un cerchio

Ho immaginato un cerchio. E al suo interno, nel suo centro, fulcro sensibile e cuore pulsante, ho visto la Poesia. Nelle innumerevoli forme in cui si esprime. Ho poi immaginato il cerchio e la sua Poesia inglobati in un quadrato, i suoi lati uguali perfettamente costruiti intorno alla perfezione. E ho pensato al mondo intero, globo racchiuso nella libera espressione ed interpretazione delle Voci, autentiche linee rette di contenimento e traduzione del pensiero. Quando il pensiero necessita d’essere contenuto, quando  le idee più belle, alte, uniche, autentiche ed originali formano un substrato a sé, allora le forme precise di una sagoma geometrica aiutano ad identificarle in un nucleo, una dimora di speciale consistenza e bellezza.

Leggi l’articolo: http://viadellebelledonne.wordpress.com/2013/10/08/ho-immaginato-un-cerchio/

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ll letto di ghiaccio. Racconti inaspettati di Ferragosto del collettivo WSF

Leggi su Calameo:

http://www.calameo.com/books/0016504986a23d1fb9824

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INIZIATIVE CARTESENSIBILI- CHIEDERE PERDONO, RINGRAZIARE, O…?

Poesie di Galetto, Bove, Attolico, Varotti

Leggi su :

http://cartesensibili.wordpress.com/2014/02/13/iniziative-cartesensibili-chiedere-perdono-ringraziare-o-3/

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Il cielo buio d’aprile – Poesie inedite di Federica Galetto

Quando si scrive in una lingua che non è la propria lingua madre si verificano curiosi mutamenti nella scrittura. Queste poesie, scritte in lingua inglese e poi da me tradotte in italiano, ne sono la prova. Inspiegabilmente, le percezioni assumono contorni altri e nelle parole si accendono nuovi percorsi di ricerca semantica e sintattica.  La grammatica della lingua di partenza (inglese) spinge obbligatoriamente a giocare con fonologia e morfologia aggiungendo sempre nuovi squarci di significato ed espressione ai testi.

Leggi su:

http://viadellebelledonne.wordpress.com/2014/02/15/il-cielo-buio-daprile-poesie-inedite

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Incontro con Nicola Slattery- un percorso di Federica Nightingale

Sono arrivata a scoprire Nicola Slattery per vie traverse, come spesso accade quando si è alla ricerca di qualcosa e poi si vuole saperne di più di un libro, di un autore, di un film o di una illustrazione vista passando per qualche sito in cui ci si ritrova per caso, associazione di idee.

Leggi su:

http://cartesensibili.wordpress.com/2014/03/29/incontro-con-nicola-slattery-un-percorso-di-federica-nightingale/

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Ora, la Bellezza

“I want to feel both the beauty and the pain of the age we are living in. I want to survive my life without becoming numb. I want to speak and comprehend words of wounding without having these words become the landscape where I dwell. I want to possess a light touch that can elevate darkness to the realm of stars.”

Leggi su:

http://viadellebelledonne.wordpress.com/2014/03/15/ora-la-bellezza/

INGRID DEE MAGIDSON – INCARNAZIONI

Ingrid Dee Magidson è un’artista statunitense originaria di Dallas, Texas. Vive e lavora ad Aspen, Colorado, dove ha il suo studio e crea le sue stupefacenti opere d’Arte. Famosa in tutto il mondo, le sue opere fanno parte di notevoli collezioni fra cui: Antonio Banderas & Melanie Griffith, NYC; Jackie Bezos, Seattle; Sarah & Gideon Gartner, NYC; and Sam & Cheryl Wyly, Aspen/Dallas. Ideatrice di una spettacolare tecnica “a strati” su cui si basa il suo lavoro, Ingrid rende possibile un viaggio attraverso il Tempo, aprendo una finestra ideale su epoche passate, offrendo un passaggio di interscambio fra i personaggi protagonisti e lo spettatore che ammira le sue opere.

Leggi l’articolo su:

http://wordsocialforum.com/2012/09/26/ingrid-magidson/

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L’ANALFABETA – I QUADERNI DI FEDERICA GALETTO-RACCOLTA ARTICOLI DELLA RUBRICA ART(AT)TEATIME

birdsl’analfabeta

Raccolti ne L’Analfabeta, i miei articoli  d’Arte per la rubrica Art(at)TeaTime di Cartesensibili, blog di Fernanda Ferraresso.

https://analfabetiere.wordpress.com/lanalfabeta-i-quaderni/i-quaderni-di-federica-galetto/

Cookie Policy:

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