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Welcome spring

Church at Troutbeck, Lake District, Cumbria, England

Church at Troutbeck, Lake District, Cumbria, England

§

There were so many pink flowers

on the crab apple bush

and

many yellow hands on the grass

peeking out

Although the sun hid

behind

all those vague clouds

Life was less grey that day

whispering a secret

of joy and dismay

poem

Christina Rossetti

 

Meadowland:the private life of an English field – Prateria:vita privata di un campo Inglese

 

pipit

 

 

Sweet is the lore which
Nature brings;
Our meddling intellect
Mis-shapes the beauteous
forms of things
We murder to dissect.

Dolce è la tradizione che
la Natura porta;
L’intrusione del nostro intelletto
Deforma le bellissime
fogge delle cose
Che noi uccidiamo nel dissezionarle

William Wordsworth

§

The ice moon is already rising over Merlin’s Hill as I go down to the field at late evening to watch for snipe. There is real cold in the back edge of the wind, which rattles the dead tin-foil leaves left clinging on the river oaks. As I open the gate, my heart performs its usual little leap at the magnificence of the view: the great flatness of the field, its picture-frame od hedgerows,the sloping smoothness of Merlin’s Hill to the left, then right around me the forbidding dam wall of the Black Mountains. There is snow along the top of the mountains, snow as smooth as wedding cake. Stepping into the field is to step on to a vast square stage in wich I am the last person on earth. There is not a house or person or car to be seen. It is the sort of field where, as you step in, you breathe out. The snipe like the wet corner of the meadow, where the old ditch is broken, leaking out its contents, and where sharp sprigs of sedge have taken hegemony. The snipe have come in here late for the two nights past, where the ground is amiable to their dagger beaks and the sedge offers shelter. Frost already spectres the grass on the field. A small flock of brown meadow pipits rise up in front of me, as though hesitantly climbing invisible stairs, chattering as they go. The nondescript meadow pipit is gregarious in winter, and is a true bird of grassland. The bird’s Latin name is Anthus pratensis; pratensis is Latin for “of a meadow”.

§

La luna di ghiaccio sta già alzandosi su Merlin’s Hill mentre scendo al campo in tarda serata per osservare il beccaccino. Fa davvero freddo nel risvolto del vento contrario, che scuote rumorosamente le foglie morte argentate lasciate a ciondolare sulle querce lungo il fiume.  Mentre apro il cancello, il mio cuore ha come al solito un piccolo sussulto alla vista della magnificenza del panorama: la vasta piattezza del campo, la sua cornice di siepi, il dolce declivio di Merlin’s Hill sulla sinistra, poi tutto intorno a me la minacciosa barriera delle Black Mountains. C’è la neve sulle cime delle montagne, neve morbida come una torta nuziale. Camminare nel campo significa inoltrarsi in un vasto palco quadrato nel quale io sono l’ultima persona sulla terra. Non si vede una casa o una persona o un’auto. E’ il genere di campo in cui, mentre cammini, ti manca il fiato. Al beccaccino piace l’angolo umido del campo, dove il vecchio canale si interrompe, facendo fuoriuscire il suo contenuto, e dove affilati ramoscelli di falasco la fanno da padroni. Qui,il beccaccino si è fatto vedere tardi nelle ultime due notti passate, dove il terreno è favorevole al suo becco tagliente e il falasco offre riparo. Il gelo già rende spettrale l’erba del campo. Un piccolo stormo di pispole brune si alza in volo davanti a me, come se esitando scalasse scale invisibili, cinguettando nel mentre. La pispola comune di campo è gregaria in inverno, ed è un vero uccello di prato. Il nome Latino di questo uccello è Anthus pratensis; pratensis in Latino significa “pratense, di prato”.

Traduzione di Federica Galetto

meadowlandcoverBrano tratto da: “Meadowland: the private life of an English field”, John Lewis – Stempel

Acquistabile qui: http://www.amazon.it/Meadowland-private-life-English-field-ebook/dp/B00HS2NMKS/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1420795638&sr=1-1&keywords=meadowland

When every cloud blows up

Roos Schuring

art@Roos Schuring

*

 

When every cloud blows up

shines the air singing

Today I reckon  with that

watching a dark line over the last hill

skipping the lies across the playground

When the sky tumbles

rest my shoulder upon the dim light

so that I’m invisible

so that you can forget me

All my thoughts roam and dance

removing traces of myself

Now I’m no more written

but just told

and my arms are white-breasted branches you can hold

tight against the serenade of my flight

§

Quando ogni nuvola si gonfia

brilla l’aria cantando

Oggi ne tengo conto

guardando una linea scura sull’ultima collina

saltando le bugie nel cortile

Quando il cielo fa un capitombolo

riposa la mia spalla sulla luce fioca

così  da essere invisibile

così che tu possa dimenticarmi

Tutti i miei pensieri vagano e danzano

rimuovendo tracce di me stessa

Ora non sono più scritta

ma solo raccontata

e le mie braccia rami dal bianco petto

che puoi tenere

strette

contro la serenata del mio volo.

Testo e Traduzione di Federica Galetto

Mirabile

Mirabile insofferenza

Crosta di pane

Reso di pianto (im)placabile

Si, tu sei

estinta nel passato

remoto o dondolante furia

melanconia d’essere stata

Imprecisa fonte d’inquietudine vieni

a me come il mare in tempesta

Dici tra i flutti che sarai digiuna

senza luoghi di tepore da rassettare

Detesti domarti e incrinare la sera

Comprendere che ormai tutto hai avuto

e mai riavrai

Spegni solamente candele di scorta

senza incertezze da bruciare ormai

Più sei diventata meno

Gamba sola di fenicottero rosa

Sbiadite le ombre raccogli

quei teli buttati alla terra

unica traccia di vicende remote

per coprirti ancora

Le ancore del cuore abissi indeformati

alloggiano

laddove senza saresti frutto senza fiore

Federica Galetto

storm

Art@ Valeriane Leblonde

Photo@ The sloop Inn https://www.facebook.com/pages/The-Sloop-Inn/136609619702724

La mia assenza dal mondo – Buon Anno

art@Daria Petrilli
art@Daria Petrilli

La mia assenza dal mondo

Testa di  gargoyle

Roteante grappolo di pinnacoli

in cui io (s)compaio

La coda del topo che svanisce dentro

un buco nel muro

Là furtivamente mi rifugio

dove muovono le mie verdi foglie

e nella cappa di un velo

mi poso

Art@ Daria Petrilli - Nest
Art@ Daria Petrilli – Nest

E’ solo un grave minimalismo

Permetto a me stessa di procrastinare

chè i miei nemici scorrono silenziosamente

sotto la siepe

una forma oscura coperta di cenere

nel centro del centro

Là sento i petali della rosa

incrinarsi e fremere dentro

nello spingere  fuori gocce d’acciaio

sul terreno

Art@Daria Petrilli
Art@Daria Petrilli

Riposa un poco mio sostenibile zero

invertendo profezie e collisioni

da un cerchio folle

Delle rane gracidano sui sassi

Ancora ascolto il mio corpo sussurrare

una triste mancanza di desiderio

§

My absence from the world

Gargoyle’s head

Spinning bunch of peaks

in which I (dis)appear

The tail of the mouse vanishing

into a hole in the wall

There I stealthily retreat

where my green leaves go

and in the cloak of a veil

I sit

It’s just a massive minimalism

I allow myself to procrastinate

As  my enemies flow silently

under the hedge

an ash covered dark shape in the centre

of the centre

There I hear the rose’s petals cracking

and trembling inside

pushing out drops of steel onto the ground

Rest for a while my sustainable zero

inverting prophecies and collisions

from a mad circle

Croak some frogs on the rocks

I still listen to my body

whispering a blue lack of desire

 

Federica Galetto

*BUON ANNO*

Art@Daria Petrilli
Art@Daria Petrilli