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Ubriaco di luna – Iulia Hasdeu

Iulia Hasdeu
Iulia Hasdeu

 

*

Quando il sonoro vortice del mondo è sibilo di trottola, quel chiaro
corpo di corvo che è la luna siede
ai crocicchi del vento e scruta attorno.
E mi vede – mi vede – mi balza
con esattezza sul vivo del cuore,
e il suo raggio dorato con freddezza
completamente ubriaco mi rende.
Il ruggito di tutti gli oceani mi sembra
ora soltanto un suono debolissimo, il tuono,
soltanto il tintinnio d’una campana,
e il tempo il volteggiare d’una mosca

Iulia Hasdeu ( 1869-1888)

 

Iulia Hasdeu o Iulia Hașdeu, nota anche con lo pseudonimo di Camille Armand, è stata una scrittrice, poetessa rumena, figlia dell’erudito Bogdan Petriceicu Hasdeu. È stata attiva anche nel campo della musica e della pittura.

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December

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art@Federica Nightingale

 

*

The white dove of winter
sheds its first
fine feathers;
they melt

as they touch
the warm ground
like notes
of a once familiar

music; the earth
shivers and
turns towards
the solstice. ”—

Linda Pastan, from “The Months”

*

La bianca colomba d’inverno
perde le sue prime
belle piume;
si sciolgono
al tocco
del tiepido suolo
come note d’una musica
una volta familiare;
la terra rabbrividisce
e si volta verso il solstizio

(trad. F.Galetto)

Grace Paley: qualche verso,una traduzione

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*

Somewhere between Greenfield and Holyoke
snow became rain
and a child passed through me
as a person moves through mist
as the moon moves through
a dense cloud at night
as though I were cloud or mist
a child passed through me

§

In qualche luogo fra Greenfield e Holyoke
la neve trasmutò in  pioggia
e un bambino mi passò attraverso
come una persona si sposta nella nebbia
come la luna che si muove trapassando
una densa nube la notte
come se io fossi nube o nebbia
un bambino mi passò attraverso

(Trad. F. Galetto)
Grace Paley – In the bus – from Begin Again Collected Poems – Farrar, Straus & Giroux, 2000

Let me

landview

*`

Let me

be like cats

so proud of themselves

hiding

in a thick grass

far

from milk and mouses

hiding

in a handful of red leaves

fallen down (it was night when they fell)

to the ground

and yet

so closed

to the ceiling of sky

to the cloudy curtain ahead

Let me

be like those

who bring the bread

when needed

and fill the water bowl

outside the door

Let me

find

my very own recipe

my aim

my body’s song

I want to be

like cats when

recovering

alone

when finding

positive vibes there

where no one can stand

and watch them

concealed

in the deep silence of their breath

in the cold air

over a circle of hope

A possibility now

rests

in the bottom of a fear

(Believe)

(Believe)

 

 

Gabriel Olearnik, traduzione di Federica Galetto

Traduzione di testi scelti dal libro “Amor de Lonh” di Gabriel Olearnik

Andromache Books, Londra, 2009

Edizioni Kolibris

Gabriel Olearnik è di origini polacche, cresciuto in Inghilterra ha frequentato i suoi studi a Londra. La sua formazione comprende studi di letteratura medioevale e storia. Il suo lavoro è apparso su Dappled Things (http://www.dappledthings.org/) (Pushcart Prize nominee) ed è stato adattato per una performance musicale dal compositore classico Premyslaw Salomonski .

Pubblicato dalla casa editrice Andromache Books di Londra (http://andromachebooks.co.uk/), nel panorama della poesia internazionale questo libro si distingue raccogliendo in sé una particolare vena di raffinatezza e profondità. Sradicata da una contemporaneità spesso carica di brutture stilistiche e contenuti troppo legati a un realismo d’effetto , la poetica di Olearnik nuota nel mare dell’Alchimia e dei grandi Misteri esistenziali e filosofici come l’Amore, la Morte, la Trasformazione fisica e psichica dell’Uomo, la Passione e il Pensiero, la Bellezza (“The last pagan”, “Acid and optics”).
Lo stile elegante, lirico, epico, dagli accenti stilistici di un Medioevo…

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