Il cielo buio d’aprile – Poesie inedite di Federica Galetto

viadellebelledonne

anke-merzbach-090 Anke Merzbach

Quando si scrive in una lingua che non è la propria lingua madre si verificano curiosi mutamenti nella scrittura. Queste poesie, scritte in lingua inglese e poi da me tradotte in italiano, ne sono la prova. Inspiegabilmente, le percezioni assumono contorni altri e nelle parole si accendono nuovi percorsi di ricerca semantica e sintattica.  La grammatica della lingua di partenza (inglese) spinge obbligatoriamente a giocare con fonologia e morfologia aggiungendo sempre nuovi squarci di significato ed espressione ai testi. Non credo avrei mai potuto scrivere questi stessi testi se fossi partita dalla lingua italiana. Mi sorprende sempre il risultato, ed è come se dentro me convivessero due diverse voci che si comprendono, si ascoltano, si completano. Dell’altra me amo l’asciuttezza, la risoluta affermazione di complessi stati d’animo riassunti in due sole parole, il disincanto e la sfumatura di una nota narrativa permanente. Insomma, se dovessi “leggermi” con…

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INIZIATIVE CARTESENSIBILI- CHIEDERE PERDONO, RINGRAZIARE, O…?

CARTESENSIBILI

 michael vincent manalo

michael vincent manalo-The-Playground-called-Life.

ANTAGONISTI  MANCATI
Gli orrendi anni ’70

.
Alla mia generazione è sempre mancata
l’ambizione di sparire
o meglio di colpire e sparire
come conviene ai guastatori ;
il genio della guerriglia
di cui era maestro Garibaldi

La mia generazione è sempre stata interessata
a battersi le mani e a questuare voti
in una realtà feriale banale e dispersiva
di apparizioni , di umori salottieri
di saldi di fine stagione fra dame e cicisbei

Gli sono mancate le palle

quelle che fanno voltare le spalle
al disvalore delle vane parole
non solo per disaffezione
ma per amore
soltanto per amore

Leopoldo Attolico
.

 michael vincent manalo

Michael Vincent Manalo9.

Perdono

S’era alzato il sole e non guardavo
chè l’impresa della vita si disfaceva
All’ombra dicevo:
“Non riesco. Non riesco.
Non riesco a perdonare”
I narcisi si voltavano sul davanzale
rendendo  rimostranze
dal giallo torpore alle mie mani…

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Di Ruskin e di Collages femmine – I collages di Federica Galetto

Bloomsbury
Federica Galetto – “Bloomsbury”, Collage on wood board

“Se in questo momento dovessimo trovarci di fronte a un’incisione di Tiziano o di Durer, non sapremmo apprezzarla, almeno quanto di noi si sono abituati ai dozzina. l lavori d’oggi giorno. Non ci piacerebbe       né poterebbe essere altrimenti finché ci ostinassimo in tale abitudine: stanchi di una brutta cosa da poco, la gettiamo via e ne comperiamo un’altra altrettanto brutta;     e così continuiamo a guardare cose brutte per tutta la vita.     Ora, proprio gli stessi uomini che ci propinano tutte queste brutte e frettolose immagini    sarebbero invece capaci di crearne di perfette.    Soltanto che un’opera perfetta non può essere eseguita in poco tempo, né il suo prezzo scendere, pertanto, al di sotto di una certa soglia”.

 [J. Ruskin, “Economia politica dell’arte”.

Leggi il post su:

http://methsambiase.wordpress.com/2014/02/12/di-ruskin-e-di-collages-femmine-i-collages-di-federica-galetto/

I am

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I am like a stone under your tongue

 I am the bride’s veil

and the drop of salt  into an ocean

 I am an empty jug and the lost water

your arm and your wrist in a land of sounds

 I am the hole you have filled

and the coat that you need

 marble

wool

gold and soul

 I am the descent you walk right through

And the desert you’ll obey

 I am everything

And now I am gone

 (ghost in your mind)

(I am)

§

Io sono come pietra sotto la tua lingua

 Io sono il velo della sposa

E la goccia di sale in un oceano

 Io sono una brocca vuota e l’acqua persa

Il tuo braccio e il tuo polso in una terra di suoni

 Io sono il buco che hai riempito

e il cappotto di cui hai bisogno

 Marmo

Lana

Oro e anima

 Io sono la discesa nella quale ti addentri

e il deserto  a cui ubbidisci

 Io sono tutto

E ora me ne sono andata

 (spettro nella tua mente)

(Io sono)

*

Testi di Federica Galetto

I saw you down the main road walking

Alice Wellinger
Alice Wellinger – My grandmother’s coat

I saw you down the main road walking

You and that peculiar  way of dreaming

Outside the snow was clasping the edges of the road

and the tumble of the dominant cloud clang to your foulard

Sadly I thought

there were too many houses watching

and too many windows whispering that morning

You cautiously took the first corner under your arm

disappearing

as long as the sky fell asleep for a moment

The longest moment to belong to

before claiming you had been cheated

§

Ti vidi camminare lungo la strada principale

Tu e quel particolare modo di sognare

Fuori la neve stava serrando i bordi della strada

e la capriola della nube dominante si aggrappò al tuo foulard

Tristemente pensai

che c’erano troppe case a guardare

e troppe finestre a sussurrare quel mattino

Tu cautamente prendesti il primo angolo sotto il braccio

scomparendo

finchè il cielo cadde addormentato per un momento

Il momento più lungo a cui intonarsi

prima di affermare che eri stata ingannata

Testo e traduzione di Federica Galetto

Immagine in alto di Rebecca Clarck

la lepre entrò nel cerchio e balzando annottò

ophelinhap

Literature, poetry, lots of books and just some stuff I write

CARTESENSIBILI

Un attimo di chiarezza dura così poco. L’oscurità resta più a lungo. Vi sono più oceani che terraferma. Più ombra che forma.- A. Zagajewski, L'attimo

floweredblog.wordpress.com/

flower-ed ~ Nella radice, per la quale ha vita il fiore

The Cabinet of Curiosity.

Literature, Science, Art and Culture in the long Nineteenth-Century.

Damocle Edizioni

Damocle Edizioni è una casa editrice indipendente specializzata nella pubblicazione di tascabili in doppia lingua e libri d'artista. È presente a Venezia con un proprio Bookshop.

Fotoamatori astigiani

Basta dire, ora si fa!

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Art can make a difference

Sarah Emsley

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Tiziano Fratus ~ La distanza fra radice e fronda è proporzionale alla distanza fra realtà e pensiero

Poethead; a poetry site

by Christine Murray

Federica Aceto

traduttrice

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Poetry as a Homeland

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Blog e progetto editoriale di poesia

La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

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