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Buon Natale e Buone Feste da La lepre e il Cerchio

andreyremnev

Art@Andrey Remnev

 

 

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L’anno vecchio, lacrima nell’occhio del tempo;
brina sul prugnolo, fossi fascinosi
di galaverna; sulla boccata d’aria,
la lunga, pensosa pausa pre-neve.

Una stella sulla fronte di un mulo nel campo
e il mulo strofina il muso sul muro a secco
dove uno scricciolo, come il borsellino di un bimbo,
si è rintanato in un buco. Giorno di Santo Stefano.

Otto campane dalla Chiesa. Accanto alla Chiesa,
la Locanda. Vicino alla Locanda, e di fronte,
una lunga teoria di casette. Alla fine della fila,
una fattoria. In cima al colle, la Grande Casa –

ovunque l’odore muschiato della torba dai primi fuochi
come se l’ora avesse iniziato il giorno
con un puro malto liscio; come il tuo uomo qui
che ora sbatte sulle porte con la bacchetta di agrifoglio.
[…]

Da “The Wren Boys” (tratto da Carol Ann Duffy, “Un Natale inglese”, antologia di poesie natalizie a cura di Giorgia Sensi e Andrea Sirotti, illustrazioni di Simone Pagliai, Le Lettere 2018)

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Dylan Thomas, “Fern Hill” (Il colle delle felci)

Dylan Thomas tradotto da Andrea Sirotti

Iris di Kolibris

traduzione di Andrea Sirotti

FERN HILL

Now as I was young and easy under the apple boughs

About the lilting house and happy as the grass was green,

The night above the dingle starry,

Time let me hail and climb

Golden in the heydays of his eyes,

And honoured among wagons I was prince of the apple towns

And once below a time I lordly had the trees and leaves

Trail with daisies and barley

Down the rivers of the windfall light.

And as I was green and carefree, famous among the barns

About the happy yard and singing as the farm was home,

In the sun that is young once only,

Time let me play and be

Golden in the mercy of his means,

And green and golden I was huntsman and herdsman, the calves

Sang to my horn, the foxes on the hills barked clear and cold,

And…

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