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Poesie – Traduzioni e versioni di Paolo Statuti

Traduzioni di Paolo Statuti

Ad alta voce / En voz alta

Poesie
Traduzioni e versioni di Paolo Statuti ©
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Dipinto di Paolo Statuti

Il blog di Paolo Statuti :  https://musashop.wordpress.com/

00:18 Cyprian Kamil Norwid, A Verona
01:09 Bolesław Leśmian, Trasformazioni
03:08 Thomas Moore, Credimi, se tutti i tuoi diletti incanti…
04:21 Boris Pasternak, Definizione della poesia
05:26 Jan Lechoń, L’incontro

Gabriel Fauré – Pavane in F-sharp minor Op. 50

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Cyprian Kamil Norwid (Laskowo-Głuchy, 24 settembre 1821 – Parigi, 23 maggio 1883)

A Verona

Dei Capuleti e dei Montecchi le magioni,
Slavate dalla pioggia, squassate dai tuoni,
L’occhio mite dell’azzurro osserva.
Si posa sui ruderi dei manieri avversi,
Dei giardini scorge i cancelli riversi,
E lascia piovere una stella.
I cipressi dicono che per Giulietta,
Che per Romeo, una lacrima da un pianeta
Cade, e nelle tombe discende;
Ma la gente dice, e dice accortamente,
Che non sono lacrime, ma pietre,
E che nessuno le attende!

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Boris Pasternak: Due poesie per questo mese di marzo 2016

Un'anima e tre ali - Il blog di Paolo Statuti

 

La Pasqua russa La Pasqua russa

La Pasqua russa La Pasqua russa

Simon Ushakov, "L'Ultima Cena", 1685 Simon Ushakov, “L’Ultima Cena”, 1685

 

 

Boris Pasternak è già ampiamente presente nel mio blog. Inoltre nel 2014 Gianmario Lucini (CFR) – un amico che non smetterò mai di rimpiangere, ha pubblicato 30 poesie di Pasternak nella mia traduzione. Oggi presento la mia versione di due poesie di Pasternak, come omaggio alla vicina primavera, e come devoto pensiero rivolto alla imminente Settimana Santa. Esse sono tratte entrambe dal ciclo Poesie di Jurij Živago.

 

Marzo

 

Al sole si sudano sette camicie,

E si agita, stordito, il burrone.

Come il lavoro di robusta mandriana,

Fervono le mani della primavera.

Langue la neve malata di anemia

Nei rametti inerti di vene azzurrine.

Ma fuma la vita nella stalla delle mucche,

E di salute scoppiano i denti dei forconi.

Che notti, che giorni e che notti!

Il ticchettio delle gocce a metà giorno.

I…

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BUON NATALE!

Poesie tradotte dal polacco da Paolo Statuti.
Paolo Statuti è nato a Roma il 1 giugno 1936. Nel 1963 si è laureato in Scienze Politiche presso l’Università di Roma e nel 1975, presso la stessa Università, ha conseguito la laurea in lingua e letteratura russa ed altre lingue slave (allievo di Angelo Maria Ripellino). Nel 1982 ha debuttato in Polonia come poeta e nel 1985 come prosatore. E’ autore di numerose traduzioni letterarie pubblicate (prosa e poesia) dal russo, ceco e soprattutto dal polacco nella lingua italiana. Ha collaborato con molte riviste letterarie polacche e italiane. Ha pubblicato in Italia due libri di favole: “Il principe-albero” e “Gocce di fantasia” (Edizioni Effelle di Marino Fabbri) e un volume in Polonia : ”Drzewo, które było księciem” (Ed. Nasza Księgarnia, Warszawa, 1989).

Dal 1982 al 1990 ha collaborato con la Redazione Italiana della Radio Polacca, realizzando molte apprezzate trasmissioni letterarie. Nel 1990 ha ricevuto il premio annuale della Associazione di Cultura Europea – Sezione Polacca, per i meriti conseguiti nella divulgazione della cultura polacca in Italia.

Negli anni 1991-1997 la insegnato la lingua italiana presso un liceo statale di Varsavia.

Pratica anche la pittura (olio e pastello) ed ha al suo attivo numerose mostre personali. Da molti anni vive in Polonia.

Un'anima e tre ali - Il blog di Paolo Statuti

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BUON NATALE!

 

Ai miei Lettori con 5 poesie nella mia versione dal polacco. Questo post va ad aggiungersi agli altri tre dedicati al Natale, pubblicati nel mio blog:

– Il santo Natale nella poesia polacca

– Il Natale polacco

– Natale con Stanisław Reymont

 

Anna Nagórska (1882-1963)

Vecchi alberi di Natale

Ho rivisto in sogno i vecchi alberi di Natale

Formavano un grande magnifico bosco

E nel fascino e nel profumo silvestre

Anche i fiori più belli di ogni solito anno

I Cherubini alati e san Nicola

Le pigne dorate e con un filo di cristallo…

Qualcuno ha preso l’addobbo da vecchie scatole

Le candele accese. Gli uccelli. Vola la slitta d’argento.

Sono tornate intere le palle di vetro spezzate

– Al solito posto il pittoresco presepe

Tutto è rapimento. Tutto è ammirazione

Che al limite del destino possiamo anche incontrare…

Il brutto tempo non ha sciupato le…

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