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Temporali spettri

 

§

Decodifico le ombre
I rombi lontani dei
Temporali spettri
Le luminarie disdicevoli del
Rogo arancio in valle
Pizzico di cumulo
Nembi di cielo caduti
Sui colli la speranza
Trattenuta nelle sacche di
Grandine in solfeggio
Docili istruzioni alle imposte delle finestre
Chiuse dal lago che scivola
Ripetendo il canto
I suoi denti nei miei
Pensieri cumuliformi
E il vento a gridare polveri
Per disossare il prato
Lenta(mente) la mano
Cade nel f(osso)
Che gocciola
Spine d’acqua

Canto d’amore – Love song

Lady of the Forest -LeRegarddesElfes

art@Lady of the Forest by *Le-Regard-des-Elfes

 

greca

 

***

When the rain shouts

from the leaves beyond

the red hill

burning a breath

I yield

while the hidden side of me struggles

across the muddy field

singing old songs

Let the ancient dandelion clock in

Allow the sand of a far beach

to flow in your hand

Oh let me see the gaze

of my lover walking

on the rocky path of a dead moonlight

For we are One

tonight and forever

(the swan gently glides on the water like a feather)

*

Quando la pioggia grida

dalle foglie oltre

la collina rossa

bruciando un respiro

M’inchino

mentre il lato di me nascosto lotta

attraverso il campo fangoso

cantando vecchie canzoni

Lascia entrare l’antica testa del soffione

Permetti alla sabbia d’una spiaggia lontana

di scorrere nella tua mano

Oh mostrami lo sguardo

del mio amato che cammina

sul sentiero roccioso d’un chiaro di luna spento

Perchè noi siamo Uno

stanotte e per sempre

(il cigno lieve scivola sull’acqua come piuma)

 

 

Tiziano Fratus: due poesie da Arborgrammaticus

Wyeth-Sycamore-Tree

Sycamore Tree, Study for Pennsylvania Landscape, 1941 Andrew Wyeth (1917-2009). Ink and watercolor, 29 3/4 x 39 3/8 inches. Delaware Art Museum, Gift of Mr. and Mrs. William E. Phelps, 1964. © 2018 Andrew Wyeth/Artists Rights Society (ARS), New York.

*

Componimenti tratti dall’opera in fieri Arborgrammaticus (poesie 2000-2018)

Per gentile concessione © Tiziano Fratus, Studio Homo Radix

*

La riserva

Primo

esercizio:

immaginare

una città priva

di alberi. Secondo

compito: vagheggiare

il profumo dei muschi

d’un bosco fitto, la fioritura

dei tigli a fine maggio, il profumo

dolce dei frutti spaccati in piena estate.

Non soltanto protezione, ammaliamenti, sfarfallii.

Quando gli uomini dimenticano di essere uomini alzano

muri coi teschi e disegnano filo spinato con le unghie e i denti.

Ardono i libri scritti per ricordare precedenti tagli nel dizionario.

Se questo è un uomo, i diari di Anna Frank e Etty Hillesum,

L’Agnese va a morire, Pioggia nera, Una giornata di Ivan

Denisovič. A chi viene risparmiato dalla tempesta e resta

la vita attaccata alla pelle può servire appoggiare

orecchio al loro silenzio intermittente, al loro

mormorio di fronda, al loro radicamento

nelle profondità di epoche sepolte.

Li chiamano «a l b e r i» ma

sono riserve dantesche

per l’anima di coloro

che rinascono a

nuova stella

*

wyath-endofstorm

Andrew Wyeth – End of storm

*

Giobbe

Dentro

l’uomo dei libri

aveva riparo l’uomo delle parole.

E dentro l’uomo delle parole aveva

a sua volta rifugio l’uomo delle piante,

l’uomo dei semi e l’uomo cugino delle radici.

Non ebbe modo di sovrascrivere quel moto biologico

che chiamano anima. Raccoglieva le felci e le osservava,

nei suoi quaderni, la bellezza inaudita, la perfezione, la geometria.

Ma nulla ha potuto ad evitare che egli,

il suo destino, fosse uguale

all’andamento

del fumo di

un ince

ndi

o

*

Tiziano Fratus (Bergamo, 1975) cresce nei paesaggi di Lombardia e in Piemonte. A seguito della dissolvenza della propria famiglia naturale inizia a viaggiare, attraversando le foreste di conifera della California e delle Alpi laddove perfeziona il concetto di Homo Radix, al quale conseguono una pratica quotidiana di meditazione in natura, la disciplina della Dendrosofia e la teoria del Quinto Umanesimo. In vent’anni di lavoro pubblica opere in prosa e in versi per editori quali Mondadori, Feltrinelli, Bompiani, Laterza, Einaudi ed Ediciclo. Sue liriche sono tradotte in 9 lingue e pubblicate su rivista o in volume in 16 paesi. Ha all’attivo personali fotografiche. Collabora coi quotidiani La Stampa e Il Manifesto e conduce il programma Nova Silva Philosophica su Radio Francigena. Vive nella campagna torinese laddove si esaurisce la costanza della pianura e si snodano le radici delle montagne.

Il suo sito: www.homoradix.com

ISTANTANEE- Fernanda Ferraresso: “L’ingombro” di Simonetta Sambiase – Note di lettura

ISTANTANEE- Fernanda Ferraresso: “L’ingombro” di Simonetta Sambiase – Note di lettura

CARTESENSIBILI

ariel de la vega

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C’è folla
nel ripostiglio gli abiti si stanno spintonando
spuntano alla rinfusa e vado fraintendendo
longitudine linguaggi e sei ante d’armadio
pieno di lavanda che toglie le tarme all’esistenza
i piumoni cadono dal sonno
arrivano i piedi freddi e si scalpellano alle scarpe
spazi ristretti e scampoli fuori epoca

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Dispacci per Narda- In ricordo dell’amica Narda Fattori

In memoria di Narda Fattori

CARTESENSIBILI

vincenzo piazza

vincenzo-piazza-buriana_acquaforte_1996.

I poeti non accendono che lampade
essi stessi si spengono
le fiammelle che stimolano
se luce vitale

inerisce come soli
ogni età una lente
dissemina la loro
circonferenza

Emily Dickinson

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