Archivi tag: poesia italiana

ISTANTANEE- Fernanda Ferraresso: “L’ingombro” di Simonetta Sambiase – Note di lettura

ISTANTANEE- Fernanda Ferraresso: “L’ingombro” di Simonetta Sambiase – Note di lettura

CARTESENSIBILI

ariel de la vega

arieldelavega_5962528_el_templo_interior_web

.

C’è folla
nel ripostiglio gli abiti si stanno spintonando
spuntano alla rinfusa e vado fraintendendo
longitudine linguaggi e sei ante d’armadio
pieno di lavanda che toglie le tarme all’esistenza
i piumoni cadono dal sonno
arrivano i piedi freddi e si scalpellano alle scarpe
spazi ristretti e scampoli fuori epoca

View original post 1.622 altre parole

Dispacci per Narda- In ricordo dell’amica Narda Fattori

In memoria di Narda Fattori

CARTESENSIBILI

vincenzo piazza

vincenzo-piazza-buriana_acquaforte_1996.

I poeti non accendono che lampade
essi stessi si spengono
le fiammelle che stimolano
se luce vitale

inerisce come soli
ogni età una lente
dissemina la loro
circonferenza

Emily Dickinson

.

View original post 1.679 altre parole

Ritmava il passaggio

art@Emil Nolde
art@Emil Nolde

 

 

 

Ritmava il passaggio
di quell’ostinata assenza
ebbra una sola costola
(fuori di me)
dopo l’assalto dei lupi la notte
(Venne l’alba e cantai una
nuova canzone)
Distraendomi roteavo la testa
per non sentire le parole
silenti di rabbia
ancora mi fletto
le mie ginocchia perse nel danno
di milioni di sassi che premono
Ma le mie finestre rimangono chiuse
il perdono non conosce me
nè i tuoi occhi d’acciaio
Tradisco un gesto
Poi, il vuoto

suggestivo è il fumo che sale

inanellato nella luce del crepuscolo

Tre poesie da Assorta la corda vira di Federica Galetto

Simonetta Sambiase, che ringrazio, dedica oggi un post al mio libro Assorta la corda vira in occasione del mio compleanno. Auguri Federica Galetto dunque, auguri a me di tante buone cose e buona scrittura a venire.

Il Golem Femmina

federicagaletto, il golem femmina, met sambiase, simonetta sambiase

GLI ANNI

Tu
che hai fatto il giro di boa
che da quindici sono trenta
Gli anni
Trenta snodi d’acciaio
in un bestiario di carta
in brossura
inseguendo cigni nel lago
a riemergere appena un passato
Gli anni invaghiti del tremore
le dure spinte al dosso
comunque e sempre
Un bacio sulla porta che deve
senza sperare mai
Dove sei andato
incollato cielo di ieri sul petto
un mormorare lesto d’ansia
la palpebra sola sul respiro
dove quella corsa al mio collo
nelle sere d’inverno
sul cuscino l’impronta di latte
Siamo vapore nel sole
tu
che hai fatto il giro di boa
che da quindici sono trenta
Gli anni
Ancora mi cerchi nei passi
la mattina presto
mai esistiti sul parquet di iroko
che scalda la tua casa
mai sentiti davvero
sognati come nuvole che passano
E i fogli scritti di sentimento
le parole schiave
un furtivo chiederne ancora per…

View original post 319 altre parole

Di neve e sogni. Le poesie di Elina Miticocchio

La poesia di Elina Miticocchio

viadellebelledonne

(c) Suzy Scarborugu (c) Suzy Scarborugu

Se c’è mai un’evocazione verso la natura e il suo tempo umano essa è leggera come la neve e i sogni. La “via regia” di Elina Miticocchio è fatta di battiti lenti e sussurrati come ninne nanne in un elegante scrittura cucita di amore materno e avvolgente. I silenzi che nascono dai sorrisi, il viaggio della vita che impari in cerchio, in paesaggi dove le stagioni nascono e finiscono come ombre sulla finestra, le “presenze” della natura come compagni di viaggio e di vita. La traduzione dei sentimenti è tradotta dall’affetto nelle direzioni delle poesie dell’autrice, pugliese, classe 1967, che negli ultimi due anni ha pubblicato i suoi primi libri di poesia, dopo la lunga esperienza di scrittura sul suo blog Imma(r)rgine e su Carte Sensibili. Ne pubblichiamo cinque poesie e due inediti. Buona lettura.

Il mondo si ferma certi mattini

riesci a riconoscere il cristallo
ritrovi…

View original post 521 altre parole